San Michele continua a bruciare. Mezzi insufficienti per arginare il fuoco

5 Luglio 2017 Off Di Alessandro Fedele

San Michele continua a bruciare.
Mezzi insufficienti per arginare il fuoco

  •  05/07/2017 20.54.40
  •  ATTUALITA

Maddaloni (Caserta) – Questo pomeriggio la collina di Maddaloni, “San Michele”, è stata nuovamente bruciata, eliminando quella piccola parte di vegetazione che ne rimaneva. Esattamente alle 13:30 è iniziato il rogo, l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Nucleo Forestale dei Carabinieri, quasi tempestivo, è riuscito a controllare, per il momento, le fiamme.

Voci indiscrete, provenienti dai soccorritori di queste ore, dichiarano di non avere sufficienti mezzi e di non riuscire con facilità a contattare le sale operative dei comandi per gli aggiornamenti sulla causa. Per il momento è difficile ottenere ulteriori informazioni sulla vicenda e perciò attendiamo prossimi aggiornamenti per definire sia la natura del rogo, che le condizioni ambientali della collina maddalonese.

E’ da lunedì (3 luglio) che la collina di Maddaloni (CE), dove si erge la chiesa di San Michele, è circondata da roghi che stanno ormai distruggendo centinaia di ettari di terreno.

Il primo focolaio d’incendio sarebbe divampato intorno alle 18:00 dello scorso lunedì ed oggi (5 Luglio) ha iniziato ad ardere il resto della collina che si era salvato fino alle 14:00 di questo pomeriggio.

Non è ancora chiaro se l’incendio sia di natura dolosa.

Il rogo, iniziato questo pomeriggio, è ormai fortunatamente circoscritto in focolai. I vigili del fuoco non escludono che nella notte, anche a causa dei venti, questi focolai possano estendersi.

Ore 21:30, tra non molto partirà una nuova squadra che sorveglierà i focolai, cercando di evitare ulteriori danni.

Per garantire uno spegnimento totale del fuoco su ‘San Michele’, il coordinamento ha disposto un intervento aereo, con gli elicotteri del Nucleo Forestale dei Carabinieri, per domani mattina.

Intanto i Vigili del Fuoco fanno sapere che l’incendio in vallata è controllato.

(Alessandro Fedele)