Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.alessandrofedele.it/htdocs/wp-content/plugins/count-per-day/counter-core.php on line 44

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.alessandrofedele.it/htdocs/wp-content/plugins/count-per-day/counter-core.php on line 44

Monarchia o Repubblica? Buon Compleanno Repubblica Italiana!

DiAlessandro Fedele

Monarchia o Repubblica? Buon Compleanno Repubblica Italiana!


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.alessandrofedele.it/htdocs/wp-content/plugins/count-per-day/counter-core.php on line 44

#+72

Il referendum del 2 giugno 1946 sancì la nascita della Repubblica Italiana. Facciamo qualche passo indietro: nel 1945 l’Italia era un paese minacciato dalla carestia che fu fortunatamente risolta grazie all’intervento degli americani che, con le loro navi, trasportarono beni di prima necessità. La Monarchia italiana della famiglia Savoia iniziò ad indebolirsi, finché, nel 1943 il Re Vittorio Emanuele III iniziò a perdere il consenso popolare. Egli era convinto di essere il solo a poter risollevare le sorti dell’Italia, finendo per disprezzare il figlio Umberto II.
Il capo del primo Governo fu l’antifascista Ferruccio Parri, poi succeduto il 10 dicembre 1945 da Alcide De Gasperi. Con quest’ultimo sorse un dilemma: Monarchia o Repubblica? La prima fine della monarchia, si ebbe quando vi fu la cosiddetta “fuga di Brindisi”, durante la quale Vittorio Emanuele III e il maresciallo Badoglio, abbandonarono Roma.
Con il Referendum del 2 giugno gli italiani scelsero le sorti dell’Italia; si svolsero delle campagne elettorali, la stampa del nord fu maggiormente repubblicana, mentre quella del sud era quasi assolutamente monarchica. Per la Repubblica furono impiegati slogan molto decisi, come: “o la Repubblica o il caos”. L’esito del voto si conobbe il 10 giugno 1946. Lo spoglio delle schede era: la repubblica con 12.717.923, la monarchia 10.719.284.
Erano veri i sospetti sugli imbrogli elettoriali?
In quel periodo, ci si chiese se il referendum fu leale o adulterato. Il Re Umberto II contestò, e invocò la vidimazione dei risultati presso la Corte di Cassazione, per verificare la validità delle schede elettorali. De Gasperi temeva per la permanenza di Umberto II in Italia, poiché poteva provocare una divisione ancora più profonda tra repubblicani e monarchici, considerando, poi, che avrebbero potuto provocare delle guerre civili. Il Governo chiese al Re di abbandonare l’italia e di aspettare l’esito della Corte di Cassazione.
Da quel che pare, Umberto II fu il primo Re di un grande paese ad essere deposto dal trono senza tumulti e subbugli.

Il tutto fu deciso dal popolo, attraverso la depositazione delle schede sulle urne; si aprì dunque una nuova pagina per lo Stato italiano. Un paese apparentemente spaccato si riunì in poco tempo. Liberandosi della Monarchia, l’Italia aprì le porte ad uno Stato democratico e fondato sul lavoro.
nacque così la Repubblica Italiana, l’Assemblea Costituente e il primo Presidente della Repubblica Italiana. Enrico De Nicola, infatti, fu eletto dall’Assemblea Costituente come capo provvisorio dello Stato, nonché primo tra i presidenti della Repubblica Italiana. L’Assemblea Costituente era formata per il 35% da democristiani, per il 21% da socialisti e per il 19% da comunisti. Intanto 75 uomini, divisi successivamente in sottogruppi, avevano il compito di redigere il testo della Costituzione, caratterizzato da 139 articoli.

Buon Compleanno Repubblica Italiana! #+72

Info sull'autore

Alessandro Fedele administrator

Alessandro Fedele è l'autore di questo blog. È appassionato di attualità ed è redattore presso BelvedereNews