RUCOLA o RUCHETTA? Qual è la differenza?

RUCOLA o RUCHETTA? Qual è la differenza?

7 Dicembre 2018 0 Di Vincenzo Iorio

Migliaia di anni fa, quando l’uomo cominciò a conoscere, ad apprezzare e usare le erbe che vivevano attorno a lui, soprattutto utilizzandone le proprietà farmacologiche, pensò bene di creare una specie di dispensa casalinga sempre pronta a fornirgli l’erba giusta quando gli serviva. Oggi molte delle spezie che teniamo in casa ci servono solo per abbellire le nostre preparazioni culinarie o al massimo per appagare il nostro palato insaziabile.

Alcune massaie della civiltà dei walkman, degli mp3 e dei computer dichiarano che tenere nelle proprie case origano, salvia o altro in una dispensa è poco igienico e questi prodotti puzzano. Non parliamo della preparazione delle verdure cotte, che determina un eccessivo consumo in termini di tempo e di energia. Se ci fermiamo un attimino a pensare l’enorme perdita di valori che tutto questo comporta e il rischio che certi “trattamenti” dei cibi del 2000 possano comportare per la nostra salute, capiremo il perché il piatto preparato dalla nonna è sempre più buono che quello preparato con mezzi artificiali. Queste ragioni ci obbligano a preferire una maggiore attenzione nella preparazione dei nostri piatti, servendoci quando possiamo, di tutto quello che la natura è in grado di offrirci. Organizziamo oggi stesso un angolo nella nostra cucina ricco di veri sapori naturali. Raccogliamo noi stessi alcune delle erbe indispensabili per la nostra salute, tutto nel rispetto e nell’amore della natura generosa che ce li offre.

Scopriamo se si tratta di due piante differenti

         La Rucola

Anche conosciuta con il nome di Eruca sativa, la rucola è una saporita pianta appartenente alla famiglia delle Crocifere genere Brassicacee. Questa pianta un tempo era comune trovarla anche dal fruttivendolo, oggi è possibile trovarla unicamente nei grandi mercati ortofrutticoli. Dall’inconfondibile gusto amarognolo è tipicamente consumata nell’insalata. La pianta deve il suo sapore piccante a un glucoside che genera un’essenza solfocianica dalle proprietà toniche ed eccitanti. Cresce anche allo stato spontaneo ai bordi dei campi, nelle macerie fino a 800 metri di altezza.

Si riconosce per il fusto eretto peloso verso il basso, con grandi foglie basali disposte a rosetta. Le foglie di un verde scuro hanno una caratteristica forma che ricorda alcune verdure dello stesso genere come i cavoli di rapa (Brassica Rapa) e il ravanello.

Il fiore della rucola è dotato di un colore giallo pallido in alcuni casi tendente al bianco con striature violacee. Le foglie basali sono grandi pennate con lobi irregolari. Le parti aeree della pianta sono antiscorbutiche, eccitanti, stimolanti, stomatiche, toniche; le radici sono stimolanti.

Le radici della rucola unite a quelle della bardana e dell’ortica servono a preparare un’ottima lozione stimolante del cuoio capelluto. Io personalmente utilizzo le radici della rucola e dell’ortica e preparo una lozione  per attivare la crescita dei capelli e per prevenire la caduta.

Le parti aeree della pianta ricche di vitamina C e di sali minerali possono essere consumate fresche in insalate dal gradevole e caratteristico sapore. Molti ritengono che la rucola sia un discreto afrodisiaco (come è stato confermato recentemente).

        La Ruchetta

La Diplotaxis comune che molti confondono con la rucola è invece un altro tipo di pianta. La Diplotaxis è anche chiamata “Ruchetta” e appartiene sempre alla famiglia delle crocifere, ma trattasi di una pianta più selvatica. Quest’altro genere di pianta sempre mangereccia e con proprietà molto vicine alla rucola è dotata di un sapore più penetrante e piccante. Cresce ai margini delle strade, nella zona campestre fino ai monti. Predilige terreni assolati, spesso presente nelle vigne nei luoghi coltivati e anche negli incolti tra i ruderi e perfino antistante ai muri. Le foglie basali sono un po’ carnose, oblunghe, strette, sinuato-dentate o lirato-pennatofesse. I fiori sono piccoli giallo solfini, formanti racemi. Le Diplotaxis sono presenti in circa 30 specie diverse, le più note varietà mediterranee sono la Diplotaxis muralis e la Diplotaxis tenuifolia. È molto importante nella raccolta prediligere quelle piante che crescono in sentieri non vicini al traffico automobilistico.

         Riconoscere le due piante

Per un esperto di erbe o per un coltivatore è cosa quanto mai semplice. Per un principiante può essere di aiuto la parte floreale estremamente diversa nelle due specie. Il fiore della Diplotaxis (ruchetta) è giallo intenso solfino, mentre quello dell’Eruca sativa (rucola) è biancastro con striature violacee. Le foglie basali della rucola sono molto più grandi di quelle della ruchetta.

Il sapore è più intenso nella varietà selvatica cioè, nella ruchetta la quale da molti è considerata più buona. Per alcuni il sapore della rucola è più appagante e adatto per un palato sopraffino ed è dunque consigliable come vivace piatto di contorno che si adatta abbastanza bene a preparazioni a base di pesce e di carne.