Category Archive:Novità

ByAlessandro Fedele

Di Vitulazio, muore a 35 anni: la mamma implora l’attenzione dei mass media

Purtroppo accadeva lo scorso 11 giugno 2017, quando alle 8:00 del mattino, da una canna di pistola è partito un colpo accidentale che ha tolto la vita a Davide, un giovane 35enne, originario di Vitulazio.
La vicenda accadeva a Roma, esattamente a Centocelle, in via degli Elci 28 e, a raccontarcela, o meglio, a raccontarla alle autorità, è stato il coinquilino di Davide. Poi tutta la storia è arrivata anche ad una nota redazione giornalistica casertana che poche ore dopo non è riuscita a scrivere il nome e il cognome della vittima, sia perché la notizia poteva essere incerta vista la distanza, sia perché sulla vicenda si cela un pizzico di mistero.
Il racconto dettagliato riportato dal giornale era questo: “dalla prima ricostruzione dei fatti, e come raccontato dal collega stesso intorno alle 8,00 di questa mattina il coinquilino 23enne stava pulendo la sua arma quando sarebbe partito il colpo che ha raggiunto il 35enne ad una spalla. E’ stato stesso il collega a chiamare i soccorsi e le autorità, ma purtroppo all’arrivo dell’ambulanza, l’uomo era già morto”.
Davide era una guardia giurata e il suo coinquilino era anche suo collega. Dunque, chiunque ha un pensiero diverso sull’accaduto; immaginate poi se uno tra i tanti  pensieri proviene da una madre che ha perso un figlio per un motivo che fa rabbia solo a sentirlo.
Ad indagare sulla faccenda c’è la squadra mobile della polizia di stato della Questura di Roma. Per molto tempo il corpo è rimasto sotto sequestro, poi però i dubbi e le perplessità di qualcuno si sono fatti sentire.
Come tutti sanno Federica Sciarelli, conduttrice TV del programma “Chi l’ha visto?”, in onda su rai 3, è abilissima nello svelare misteri che si celano dietro sparizioni e omicidi. Davide aveva una madre assai affettuosa, Lina, che da subito si è attivata per far sapere a tutti quanto era accaduto visto che la storia accaduta al giovane non si è fatta strada tra i mass media con molta facilità, come invece accade con altre storie di omicidi.
In ogni caso – cerchiamo di non divagare – già dalle prime ore di mercoledì mattina su WhatsApp girava una catena di Sant’Antonio molto particolare: “Ciao… stasera su rai 3 a “Chi l’ha visto” sarà presente Lina, la mamma di Davide, il ragazzo di Vitulazio ucciso l’estate scorsa a Roma dal collega. Si parla di incidente, ma la famiglia è convinta del contrario, e stasera la mamma andrà in tv per far accendere i fari sul caso! Ci tengono che tutti lo vedano… se puoi fai anche un pochino di passaparola! Grazie!”.
Questo messaggio, frutto di una voglia disperata di verità, ha acceso i cuori di molti ed infatti, già solo il parlarne su rai 3 con la Sciarelli, è servito a smuovere le acque, a puntare i riflettori su una vicenda che al momento ai nostri occhi continua a non essere chiara e che vuole a tutti i costi una verità, o per lo meno delle prove maggiori visto che, la famiglia dubita di un incidente. Un vuoto incolmabile rimane nella famiglia di Davide, una perdita che costa a tutti, in modo particolare a chi, quella mattina era con lui. Ma il dolore di una madre, segnato da un evento così tragico, non potrà ridare al figlio la vita se non verrà raggiunta la verità dei fatti.

ByAlessandro Fedele

Perchè il 25 aprile le scuole sono chiuse? È la Festa della Liberazione

Il 25 aprile 1945 avvenne la liberazione dell’Italia da parte dei nazifascisti. Un giornale dell’epoca pubblica una foto di Milano liberata.

Ma perché proprio Milano tra tante città italiane?

Quello stesso giorno fu la città di Milano che assistì all’insurrezzione dei partigiani sui fascisti. Ma anche Torino è protagonista della liberazione. Queste erano le due città importanti da “ripulire” siccome focolaio della vita nazifascista.
Finalmente la maggior parte dell’Italia fu liberata e la guerra era molto vicina alla fine.
Qualche giorno dopo, il 28 aprile 1945, Mussolini viene catturato e giustiziato sempre dai partigiani che chiaramente erano diventati assai forti. I tedeschi vedendo ciò e anche per altre vicissitudini, l’8 maggio si arresero.

Ciò che è possibile vedere in questa lunga, ma non lunghissima guerra, è la resistenza partigiana, forte fino in fondo, che è diventata una forza militare in poco tempo e che rappresentava anche i veri valori dell’Italia. Ma perché è festa nazionale? E chi erano i partigiani?

La Resistenza fatta con gli alleati, è stata un lungo combattimento per sconfiggere i fascisti e i nazisti. Per quest’opera “buona” sono intervenute persone di tutte le estrazioni sociali e di diverse vedute politiche che unendosi si sono ribellate alla dittatura di quegli anni. La loro è stata una guerra civile a tutti gli effetti.
I partigiani erano i combattenti della Resistenza anche se non erano un esercito a tutti gli effetti. Questi si armavano al meglio e in gruppo attaccavano il nemico. I partigiani e tutti gli oppositori del nazifascismo, solitamente, facevano parte del Comitato di Liberazione Nazionale.
Alla fine, solo grazie alla lotta unita fra gli alleati, si riuscì a demolire la dittatura e a spianare il terreno per uno stato democratico.
Più tardi, dopo che gli animi erano placati, si riunì un’assemblea, l’Assemblea Costituente che scrisse l’attuale costituzione firmata da un capo provvisorio del nostro Stato appena nato. L’Assemblea, che fu in larga parte composta da membri del CLN, durante la stesura della Carta Costituzionale, tenne a soffermarsi sulle tradizioni politiche da conservare, ma non da esasperare. Oltre queste, furono anche ispirati dai principi di democrazia e di antifascismo sui quali oggi è eretto il migliore stato al mondo, anche se con qualche pecca.
Ogni anno è importante fare memoria piuttosto che festeggiare la Liberazione del 25 aprile. Le varie città italiane organizzano cerimonie militari solenni o eventi di carattere culturale. Con il passare degli anni molti hanno dimenticato cosa commemora questa emblematica data. Sono sempre meno, purtroppo, i partigiani che possono raccontare la loro storia, che in un certo qual modo è la nostra storia.
Oggi canzoni storiche dei partigiani, come “Bella ciao”, vengono cantate senza comprenderne il senso. Quando si dice fare memoria non si dice piangersi addosso. E’ un modo per dire ricordo così da non dimenticare e così da non cadere nello stesso errore. Se ai giorni d’oggi la preoccupazione è proprio quella di un terzo conflitto a livello mondiale, l’unico modo è far capire ai più giovani che le scuole, gli uffici e i bar in quella giornata sono chiusi perché almeno una volta l’anno, stando a casa rilassati, si possa riflettere su quanto accaduto, si possa addirittura rivivere, grazie agli eventi istituzionali e ai film storici, ciò che accadeva in quegli anni.
Non dimentichiamo ciò che i nostri nonni e ormai anche bisnonni hanno fatto per noi prima di tutto.

 

ByAlessandro Fedele

Ciò che gli elettori non sanno. Dopo il 4 marzo i vincitori hanno un rito…

Ma quindi il Presidente della Repubblica che se lo tengono a fare gli italiani?

Prima di tutto Sergio Matterella, l’attuale Presidente della Repubblica Italiana, è il rappresentante di ogni singolo cittadino e come dice la parola stessa lui è una figura del tutto rappresentativa, ma non quando ci sono le elezioni politiche e in altri casi come l’approvazione delle leggi, questa però è tutta un’altra storia.

Come stiamo vedendo, uno ad uno, il Presidente Mattarella si sta consultando con le persone più famose d’Italia.

Bisogna sapere che dopo il colloquio segreto al Quirinale i leader sentono il bisogno fisiologico di rivolgersi alla stampa spettegolando e raccontando i fatti privati, infatti, in questi giorni, ognuno ha detto la sua, anche in modo cattivo, tanto che in alcuni casi sembrava stessero facendo un provino per girare un film ambientato nel medioevo. Ma questa è un’altra storia.

Dunque il celebre Di Maio ha detto che è di tutti ma non se la fa con tutti – cioè o sei di tutti o non sei di nessuno, ma ad ognuno la libertà di dire ciò che pensa nel momento in cui lo dice – ed ha poi aggiunto che il PD e la Lega firmeranno un contratto tedesco – cioè in Italia si fanno le cose alla tedesca – ovvero basato su un modello tedesco.

In risposta il PD ha, per così dire, sclerato. Affermando che sono tutti malpensanti e che loro non firmano contratti tedeschi, adesso continuano a fare opposizione e basta, rimarranno offesi fino a che non cambieranno le linee guida interne e vinceranno, sicuramente, le prossime elezioni.

Berlusconi, invece, ha sempre portato la Bibbia in mano e sul suo capo c’è sempre stata una grande aureola. Infatti ha detto che lui è pronto a sottoscrivere un contratto tedesco perché magari lo ispira il fatto che in Germania c’è la Merkel ma comunque sembrerebbe che il caro nonno Silvio sia nella lista nera di Giggi Di Maio e quindi, a quanto pare, dovrà aspettare acque migliori per far parte della nuova politica italiana.

Siccome Di Maio vuole fare il contratto tedesco per di più plagiato da quello della Francia, Matteo Salvini ha detto che se lo può scordare, che lui non firmerà mai un contratto plagiato e per di più europeo, cioè multinazionale, o meglio multiraziale. Chiaramente per Matteo questa scelta potrebbe comportare l’autoeliminazione dalla lista bianca di Giggi Di Maio e quindi addio poltrona.

Hai capito te che contraddizioni? Secondo me se ne riparlerà l’anno prossimo. Intanto io aspetto e mi godo i pop-corn. Mi faresti compagnia? Al Quirinale hanno allestito gli spalti apposta per assistere al post buffonarie…

Dai, su con il morale: il prima possibile avremo un Governo italiano che piaccia a tutti anche se per questo dobbiamo aspettare ancora un secolo.

In ogni caso questi sono i dati del 4 marzo scorso, quando gli italiani hanno votato così: la coalizione di centrodestra con il 37% dei voti, la coalizione di centrosinistra con il 22,85%, il M5S col 32,68%, il PD 18,72%, la Lega 17,37%, Forza Italia 14,01%, Fratelli d’Italia 4,35%, Liberi e Uguali 3,39%, Più Europa 2,55%, Noi con l’Italia-UDC 1,30%, Potere al Popolo 1,13%, Casapound 0,95%, Popolo della famiglia 0,66%, Insieme 0,60% e infine Civica Popolare con lo 0,54%.

Questo è tutto quello che hanno fatto gli italiani realizzando una situazione politica, come dire, frammentata, fatta a pezzettini. Ma la colpa per fortuna non è di nessuno, ne tanto meno dei cittadini. Quindi chi rappresenterà gli italiani? Dunque una domanda troppo difficile dato che gli italiani non sono tutti della stessa idea.

 

ByAlessandro Fedele

Buona Pasqua di cuore a tutti!

Cari amici,

in questo significativo e bellissimo giorno, voglio augurarvi tanto amore e gioia, affinché questa Pasqua porti una nuova luce nei vostri cuori.

Oggi è il giorno della Resurrezione e dobbiamo cercare di risorgere anche noi e di amarci e rispettarci a vicenda sempre. Pasqua è nuova vita, è gioia dopo le sofferenze, è premio per la tolleranza, è quiete dopo le tempeste.

Auguro a tutti voi che questa Pasqua possa donarvi nuova speranza.

Auguri!

              

               

ByAlessandro Fedele

TROPPE BUFALE. Vediamo chi hanno fatto morire in questi giorni. Attento!

Troppa gente che non ha niente da fare, nessuna occupazione, nessun interesse se non quella di fare falsa testimonianza e bufale tremende. Quando è morto Fabrizio Frizzi perfino Luca Abete era convinto fosse una Fake News e a dire il vero lo ero anche io. Per convincermi di quanto era veramente accaduto ho dovuto aspettare la notizia della RAI ma ti confesso che sono ancora incredulo, ti sembrerà strano ma è così. In ogni caso non ti voglio parlare di Fabrizo perché già lo fanno in molti. A questo punto già so che vuoi uscire da quest’articolo perché ti sei annoiato. Fermati! Ti devo dire che “Il Papa emerito è morto”. Adesso sei sconvolto e vuoi smettere di leggere ma in realtà non sai che Benedetto XVI è vivo e vegeto, ha incontrato il Santo Padre Francesco e svolge tranquillamente a casa sua le giornate.

Ti chiederai il perché di quell’affermazione sopra riportata, giusto? Allora devo dirti due cose: 1) era una grande bufala; 2) non credere mai a nessuno, nemmeno a me. ‘Se non vedo non credo’, dicono mezzo milione di persone che però alla fine finiscono sempre con il leggere articoli da blog come questo…

Se ti stai chiedendo perché mi sto auto-sminuendo è semplicemente un modo per farti capire che di me ti puoi fidare, puoi leggermi e ti dirò la verità, spero…

Devi sapere, ma già lo sai, perché non sono il primo che lo dice, che migliaia di scritti che girano sul web sono fake news bastarde. Il problema non è tanto la schifezza della falsa notizia in se, ma il fatto eclatante che le persone ci cascano e troppo spesso fanno brutte figure quando parlano con gli altri dicendo BUFALE. In realtà si può scongiurare il pericolo però non è per niente semplice, anzi per alcuni impossibile.

Di solito siamo rapidi nel cliccare un link non appena ci compare su facebook o twitter e che magari è intitolato con una tragedia o sventura capitata ad un personaggio famoso o cose simili. Quando apriamo: leggiamo, scorriamo, osserviamo immagini serie pubblicate e magari ci prendiamo anche qualche virus informatico finendo poi per convincerci che tutto quello che abbiamo letto è pura verità.

Prima o poi finiamo tutti per leggere ANSA o Repubblica che ci frenano e ci danno un bel ceffone siccome smentiscono tutto ciò che crediamo vero e tutte le baggianate che raccontano certi stupidi su certi blog.

Quindi dicevamo che riconoscerli non è semplice e perciò vediamo se riesco a darti delle dritte che come ho già detto te le avranno date anche altri, più preparati e più bravi di me.

Prima di tutto fai attenzione che non si tratti di siti che si spacciano per grandi testate giornalistiche, spesso cambiano una lettera al nome del giornale e la somiglianza ci tradisce.

Seconda cosa fai attenzione alle immagini: spesso scrivono che è l’immagine dell’accaduto in questione mentre è raffigurato un accaduto avvenuto chissà quando e chissà dove.

Per terza cosa devi sapere che approfondire le ricerche non è mai cosa cattiva. Quindi dopo aver letto dalla prima fonte cercane una seconda e poi una quinta, senza esagerare perché rischi l’emicrania.

Ultima cosa, la quarta dell’elenco, più importante di tutto è non condividere la notizia finché non hai la certezza che tutto ciò che scritto è la verità riportata per filo e per segno.

Adesso ti chiedo: sei sicuro di volermi credere sulla parola? Se hai il coraggio di prendere seriamente i miei consigli ne sono davvero lieto, perciò spero che la prossima volta prenderai con le pinzette da chirurgo ogni frammento di notizia girovagante nel web.

ByAlessandro Fedele

Oggi a 157 anni dall’Unità d’Italia. Cosa facevano i giornali e chi erano?

Il 17 marzo 1861 nacque a Torino il Regno d’Italia. Sono trascorsi 157 anni da quel lontano 17 marzo e oggi siamo qui a parlare di Repubblica Democratica Italiana. Nel periodo in cui avvenne l’unificazione nazionale (1859-1870) l’Italia era un paese essenzialmente agricolo, con una disparità tra l’agricoltura della Pianura Padana e quella delle altre Regioni ma l’industria per l’epoca era ancora debole ed esistente solo in Lombardia e Piemonte. Le differenze sociali invece erano abissali e nelle classi povere si diffuse il malcontento generale. Progressivamente andò diminuendo l’analfabetismo anche grazie alla diffusione del giornalismo. Quindi come si diffusero i giornali?

In tutta l’Italia vennero diffusi principi liberali sanciti dallo Statuto Albertino e dall’Editto sulla stampa, che permise alle lotte politiche di alimentarsi e servì quindi alla creazione di nuovi giornali gestiti da fazioni politiche. Solo quattro quotidiani prevalsero su tutta Milano: “La Gazzetta di Milano”, “La Lombardia”, “Il Pungolo” e “La Perseveranza”. “Il Pungolo” di propietà Leone Fortis è quello che ottenne maggior successo tra i lettori: ne ingrandì il formato e ne arricchì i contenuti riuscendo a rendere il foglio di giornale assai popolare così per dieci anni il venditore fu chiamato il  “pungolista”. “La Gazzetta di Milano” di Sonzogno, riscosse successo grazie ad alcune vicende documentate sugli imbrogli legati alla costruzione di piazza Duomo e della Galleria Vittorio Emanuele II, vicenda che all’epoca provocò lo sfascio dell’amministrazione cittadina.

Anche a Torino la scena dei giornali si riscaldò fino a peggiorare e quindi a subire un’involuzione anche a causa del trasferimento della capitale a Firenze. Una scelta, quella di Firenze come sede del Governo e del Parlamento, che spalancò le porte al quotidiano “La Nazione” diretto da Bettino Ricasoli. In totale furono undici i quotidiani politici che vennero pubblicati a Firenze in quel periodo. A Napoli, invece, nacque “Il Roma” (effettivamente un nome fantasioso visti i 232Km di distanza) mentre a Palermo Il quotidiano con il quale la famiglia Ardizzone iniziò la sua storia editoriale, che ancora oggi ne è proprietaria, è “Il Giornale di Sicilia”, ma per questo si aspettò a dopo l’arrivo delle camice rosse nel 1860. A Roma continuò in ogni casò la sua diffusione de “L’Osservatore Romano”, ancora oggi voce ufficiale della Santa Sede Vaticana.

Fuori dall’Italia, a 1.421km da Roma, il giornale che ottenne il primato in assoluto fu “Petit Journal” del quale, come altri elencati sopra, possiamo parlare soltanto al passato siccome è stato un quotidiano francese, repubblicano e conservatore, fondato dal giornalista Moïse Polydore Millaud, che durò dal 1863 al 1944. Fino alla prima guerra mondiale, fu uno tra i più importanti quotidiani francesi, con “Le Petit Parisien”, “Le Matin” e “Le Journal”.

ByAlessandro Fedele

Ciao Stephen! Tu sai meglio di noi dove sei ora…

Ciao Stephen Hawking! Ti ricorderemo per le tue capacità, per la tua sconvolgente intelligenza. Con la tua teoria del tutto hai illuminato nuove menti e oggi a 76 anni hai deciso di spiccare il volo chissà dove.

Ci hai lasciato in un grande dubbio: tu che ci parlavi di qualcosa non comprensibile per tutti, adesso dove sei?

A 21 anni sei stato colpito dalla SLA eppure la tua mente schizzava verso l’infinito e oltre. Molti non sanno che a 32 anni sei diventanto uno dei membri più giovani della Royal Society in Gran Bretagna. Hai lasciato l’Università di Oxford per studiare astronomia teorica e cosmologia a Cambridge, dove hai ottenuto la cattedra di matematica nel 1979 insegnando per trent’anni.

A te, con la tua grande esperienza scientifica, dobbiamo la teoria cosmologica sull’inizio senza confini dell’Universo e la termodinamica dei buchi neri. Non ti sei mai fermato nonostante le gravi malattie e negli anni hai rivisto più volte le scoperte sempre da te effettuate, senza mai smettere di indagare sui confini  del cosmo portando le nostre conoscenze ad un punto ben preciso: il più grande dubbio amletico che mi permetterai di definire “dubbio hawking”.

Probabilmente sapevi già dove saresti andato dopo la vita. Chissà se un giorno riusciremo anche noi da qui a capire quello che tu capivi e che ci trasmettevi per mezzo di indispensabili macchine. Riposa in pace Stephen. Questo è il mio messaggio di cordoglio.

Con ammirazione. Alessandro

ByAlessandro Fedele

Buon Anno nuovo! Addio 2017. Benvenuto 2018…!

A te il mio augurio di una riscoperta dei veri valori della vita.

Un brindisi ai sogni,

a tutto ciò che strada facendo abbiamo perso.

Un brindisi alla vita che sempre 

vale la pena di vivere.

Felice anno!

            

ByAlessandro Fedele

Buon Natale 2017! Ci vediamo l’anno prossimo…

Tu. Si, tu che sei indifferente.
Tu guardi avanti, ora girati!
Apri quei tuoi occhi che tieni serrati,
ciò che vorrei è la consapevolezza del tuo esserci.
E se tutto intorno a te non è gioia… ora
è il momento di gioire, di amare, ma soprattutto di sognare.

 

ByAlessandro Fedele

Successo di pubblico per la conferenza Homo Ambientalis, di Vincenzo Iorio e organizzata da Alessandro Fedele

Successo di pubblico per la conferenza Homo Ambientalis: Rapporti e conflitti fra l’Uomo e l’Ambiente, tenuta dal relatore Vincenzo Iorio, direttore del Museo Scuola Achille Sannia ed organizzata da Alessandro Fedele, socio onorario del Museo e collaboratore di Belvedere News.                          

Nella sala multimediale di Via Ss.mo Nome Nome di Maria, presso il complesso parrocchiale di Puccianiello-Caserta, il direttore Iorio ha tenuto un convegno sulle tematiche dell’ambiente, affrontando anche problematiche correlate come il consumismo esasperato del mondo occidentale e le conseguenze sugli abitanti dei paesi meno sviluppati, vittime ma anche ingranaggi necessari alla sovraproduzione di beni di consumo.

Le quasi due ore di conferenza sono trascorse fluide grazie all’oratoria del relatore che con una carrellata di immagini a supporto delle sue argomentazioni ha cercato di sensibilizzare la platea circa l’uso consapevole dell’energia, il rispetto dell’ambiente e i danni provocati all’ambiente e a tutto l’ecosistema dai comportamenti umani. Il tutto condito da una buona dose di ironia. Le conseguenze causate dall’uso dell’energia nucleare, la costante ricerca di petrolio che causa guerre e destabilizzazioni per impossessarsi dei giacimenti (emblematico il caso del Venezuela), l’accaparramento dei giacimenti di minerali necessari agli apparecchi tecnologici e tanti altri temi legati all’ambiente e all’energia sono stati affrontati in maniera semplice ad una platea coinvolta che vedeva la presenza anche di molti giovani.

A margine della conferenza, c’è stata la riflessione accompagnata dalla “voce poetica” di Agata Di Rubba, che con le sue poesie, scelte dalle sue raccolte, ha coinvolto i partecipanti sul tema principale del meeting.