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ByAlessandro Fedele

TROPPE BUFALE. Vediamo chi hanno fatto morire in questi giorni. Attento!

Troppa gente che non ha niente da fare, nessuna occupazione, nessun interesse se non quella di fare falsa testimonianza e bufale tremende. Quando è morto Fabrizio Frizzi perfino Luca Abete era convinto fosse una Fake News e a dire il vero lo ero anche io. Per convincermi di quanto era veramente accaduto ho dovuto aspettare la notizia della RAI ma ti confesso che sono ancora incredulo, ti sembrerà strano ma è così. In ogni caso non ti voglio parlare di Fabrizo perché già lo fanno in molti. A questo punto già so che vuoi uscire da quest’articolo perché ti sei annoiato. Fermati! Ti devo dire che “Il Papa emerito è morto”. Adesso sei sconvolto e vuoi smettere di leggere ma in realtà non sai che Benedetto XVI è vivo e vegeto, ha incontrato il Santo Padre Francesco e svolge tranquillamente a casa sua le giornate.

Ti chiederai il perché di quell’affermazione sopra riportata, giusto? Allora devo dirti due cose: 1) era una grande bufala; 2) non credere mai a nessuno, nemmeno a me. ‘Se non vedo non credo’, dicono mezzo milione di persone che però alla fine finiscono sempre con il leggere articoli da blog come questo…

Se ti stai chiedendo perché mi sto auto-sminuendo è semplicemente un modo per farti capire che di me ti puoi fidare, puoi leggermi e ti dirò la verità, spero…

Devi sapere, ma già lo sai, perché non sono il primo che lo dice, che migliaia di scritti che girano sul web sono fake news bastarde. Il problema non è tanto la schifezza della falsa notizia in se, ma il fatto eclatante che le persone ci cascano e troppo spesso fanno brutte figure quando parlano con gli altri dicendo BUFALE. In realtà si può scongiurare il pericolo però non è per niente semplice, anzi per alcuni impossibile.

Di solito siamo rapidi nel cliccare un link non appena ci compare su facebook o twitter e che magari è intitolato con una tragedia o sventura capitata ad un personaggio famoso o cose simili. Quando apriamo: leggiamo, scorriamo, osserviamo immagini serie pubblicate e magari ci prendiamo anche qualche virus informatico finendo poi per convincerci che tutto quello che abbiamo letto è pura verità.

Prima o poi finiamo tutti per leggere ANSA o Repubblica che ci frenano e ci danno un bel ceffone siccome smentiscono tutto ciò che crediamo vero e tutte le baggianate che raccontano certi stupidi su certi blog.

Quindi dicevamo che riconoscerli non è semplice e perciò vediamo se riesco a darti delle dritte che come ho già detto te le avranno date anche altri, più preparati e più bravi di me.

Prima di tutto fai attenzione che non si tratti di siti che si spacciano per grandi testate giornalistiche, spesso cambiano una lettera al nome del giornale e la somiglianza ci tradisce.

Seconda cosa fai attenzione alle immagini: spesso scrivono che è l’immagine dell’accaduto in questione mentre è raffigurato un accaduto avvenuto chissà quando e chissà dove.

Per terza cosa devi sapere che approfondire le ricerche non è mai cosa cattiva. Quindi dopo aver letto dalla prima fonte cercane una seconda e poi una quinta, senza esagerare perché rischi l’emicrania.

Ultima cosa, la quarta dell’elenco, più importante di tutto è non condividere la notizia finché non hai la certezza che tutto ciò che scritto è la verità riportata per filo e per segno.

Adesso ti chiedo: sei sicuro di volermi credere sulla parola? Se hai il coraggio di prendere seriamente i miei consigli ne sono davvero lieto, perciò spero che la prossima volta prenderai con le pinzette da chirurgo ogni frammento di notizia girovagante nel web.