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ByAlessandro Fedele

Perchè il 25 aprile le scuole sono chiuse? È la Festa della Liberazione

Il 25 aprile 1945 avvenne la liberazione dell’Italia da parte dei nazifascisti. Un giornale dell’epoca pubblica una foto di Milano liberata.

Ma perché proprio Milano tra tante città italiane?

Quello stesso giorno fu la città di Milano che assistì all’insurrezzione dei partigiani sui fascisti. Ma anche Torino è protagonista della liberazione. Queste erano le due città importanti da “ripulire” siccome focolaio della vita nazifascista.
Finalmente la maggior parte dell’Italia fu liberata e la guerra era molto vicina alla fine.
Qualche giorno dopo, il 28 aprile 1945, Mussolini viene catturato e giustiziato sempre dai partigiani che chiaramente erano diventati assai forti. I tedeschi vedendo ciò e anche per altre vicissitudini, l’8 maggio si arresero.

Ciò che è possibile vedere in questa lunga, ma non lunghissima guerra, è la resistenza partigiana, forte fino in fondo, che è diventata una forza militare in poco tempo e che rappresentava anche i veri valori dell’Italia. Ma perché è festa nazionale? E chi erano i partigiani?

La Resistenza fatta con gli alleati, è stata un lungo combattimento per sconfiggere i fascisti e i nazisti. Per quest’opera “buona” sono intervenute persone di tutte le estrazioni sociali e di diverse vedute politiche che unendosi si sono ribellate alla dittatura di quegli anni. La loro è stata una guerra civile a tutti gli effetti.
I partigiani erano i combattenti della Resistenza anche se non erano un esercito a tutti gli effetti. Questi si armavano al meglio e in gruppo attaccavano il nemico. I partigiani e tutti gli oppositori del nazifascismo, solitamente, facevano parte del Comitato di Liberazione Nazionale.
Alla fine, solo grazie alla lotta unita fra gli alleati, si riuscì a demolire la dittatura e a spianare il terreno per uno stato democratico.
Più tardi, dopo che gli animi erano placati, si riunì un’assemblea, l’Assemblea Costituente che scrisse l’attuale costituzione firmata da un capo provvisorio del nostro Stato appena nato. L’Assemblea, che fu in larga parte composta da membri del CLN, durante la stesura della Carta Costituzionale, tenne a soffermarsi sulle tradizioni politiche da conservare, ma non da esasperare. Oltre queste, furono anche ispirati dai principi di democrazia e di antifascismo sui quali oggi è eretto il migliore stato al mondo, anche se con qualche pecca.
Ogni anno è importante fare memoria piuttosto che festeggiare la Liberazione del 25 aprile. Le varie città italiane organizzano cerimonie militari solenni o eventi di carattere culturale. Con il passare degli anni molti hanno dimenticato cosa commemora questa emblematica data. Sono sempre meno, purtroppo, i partigiani che possono raccontare la loro storia, che in un certo qual modo è la nostra storia.
Oggi canzoni storiche dei partigiani, come “Bella ciao”, vengono cantate senza comprenderne il senso. Quando si dice fare memoria non si dice piangersi addosso. E’ un modo per dire ricordo così da non dimenticare e così da non cadere nello stesso errore. Se ai giorni d’oggi la preoccupazione è proprio quella di un terzo conflitto a livello mondiale, l’unico modo è far capire ai più giovani che le scuole, gli uffici e i bar in quella giornata sono chiusi perché almeno una volta l’anno, stando a casa rilassati, si possa riflettere su quanto accaduto, si possa addirittura rivivere, grazie agli eventi istituzionali e ai film storici, ciò che accadeva in quegli anni.
Non dimentichiamo ciò che i nostri nonni e ormai anche bisnonni hanno fatto per noi prima di tutto.